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Che fine fanno la carta, la plastica, il vetro e l’alluminio che buttiamo nei contenitori per la raccolta differenziata? Un comune a nord di Roma, Castelnuovo di Porto, ci ha dato la possibilità di rispondere a questa domanda seguendo il percorso di uno di questi rifiuti, la carta da macero, e di scoprire così come viene riutilizzata.
Qui è partita da pochi mesi la raccolta porta a porta. Sempre meno rifiuti finiscono in discarica e la parte destinata al riciclo è arrivata al 60%. Un risultato importante per Castelnuovo di Porto che punta a superare il 70% di differenziata. Con un grande vantaggio per l’ambiente, la salute dei cittadini e le casse del comune.
Renzo Boni (Assessore Ambiente Castelnuovo di Porto) “Questo sistema di raccolta, una volta che è a regime deve diventare un sistema virtuoso, cioè sostanzialmente i ricavi che noi abbiamo dalla raccolta che sono legati alla carta da un lato e alla plastica dall’altra devono bilanciare i costi della discarica per il materiale non riciclabile e i costi per il conferimento dell’umido ai siti di compostaggio, in più devono bilanciare gli extracosti”.
Abbiamo iniziato il nostro percorso nel sito di conferimento della carta, ossia il centro di raccolta dove il Comune di Castelnuovo di Porto consegna ogni settimana 5 tonnellate di carta e cartone puliti frutto della raccolta porta a porta. Questi sono numeri importanti per un Comune di 9mila abitanti che punta così a salvaguardare l’ambiente. In generale, la carta costituisce il 25% dei rifiuti e produrre una tonnellata di carta riciclata significa risparmiare 15 alberi, oltre 400mila litri d’acqua e quasi 5mila kWh di elettricità, più o meno il consumo annuo di energia elettrica di due famiglie.
Nel sito di conferimento ogni giorno arrivano grossi camion che scaricano la carta della raccolta differenziata. Prima di svuotare il loro carico i camion salgono su una grossa bilancia per essere pesati. Questo serve per calcolare la quantità di carta trasportata e i soldi che il centro di raccolta dovrà pagare al comune. Dalla vendita della carta l’amministrazione comunale riesce così ad ottenere un beneficio economico che viene reinvestito per la gestione efficiente dei rifiuti.
A questo punto i cartoni misti, così viene chiamata tutta la carta nel centro di raccolta, vengono scaricati dai camion e trascinati su un nastro trasportatore. Una pressa compattatrice ingoia la carta e la impacchetta in balle da circa sette quintali l’una. In questo modo la carta è pronta per un nuovo viaggio.
Il centro di raccolta prepara la carta così impacchettata per i camion delle cartiere che vengono a ritirare il carico. Le cartiere sono quelle indicate dal COMIECO, il Consorzio che gestisce a livello nazionale la raccolta e il riciclo della carta.
Cosa succede alla carta quando arriva in cartiera?
Le fibre della carta vengono distaccate in acqua. L’impasto così ottenuto, privo di inchiostro e di colla, viene avviato alla macchina continua dove si formano i fogli di carta che vengono accoppiati, disidratati e asciugati. Carta e cartoncino sono avvolti in grandi bobine.
Ed è proprio nelle cartotecniche che la carta e il cartone vengono progettati, tagliati, piegati e trasformati per nuovi utilizzi come giornali, libri, riviste, shopper, scatole, scatoloni e molti altri oggetti ancora.
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