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2010: Anno della Biodiversita'

Luogo: Roma
Data: 03/03/2010
Canale: Ambiente
Autori: F. L. Falconieri, M. Maffioletti

Il 2010 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite l’anno internazionale della biodiversità, per sensibilizzare il pubblico  sul costante aumento della perdita di diversità biologica su tutta la terra. L’idea che la biodiversità sia un concetto caro solo agli animalisti preoccupati dell’estinzione di poche specie rare è estremamente riduttiva e nociva.  Il benessere e la sopravvivenza non solo dell’uomo ma di ogni forma di vita sulla terra  dipende dalla ricchezza di biodiversità. Intervista alla ricercatrice dell'ENEA Laura Padovani.

Nel 2002 si è tenuto a Johannesburg il Summit Mondiale dello Sviluppo Sostenibile. In quell’occasione i capi di governo di tutto il mondo sottoscrissero "L'Obiettivo 2010 sulla biodiversita'",  un accordo formale con il quale si impegnavano a ridurre significativamente, entro quell’anno , il tasso di perdita di diversità biologica sulla terra.
Il 2010 è arrivato ed è stato dichiarato dalle Nazioni Unite l’anno della biodiversità.  A fronte della constatazione che l’obbiettivo di riduzione non sarà raggiunto da nessuno dei Paesi che sottoscrissero l’accordo, è necessario incoraggiare e promuovere ogni attività di divulgazione e sensibilizzazione  sul problema.
Secondo quanto ha affermato Ahmed Djoghlaf,  segretario della Convenzione sulla Diversità Biologica delle Nazioni Unite, vi è un diffuso disinteresse e una mancanza di consapevolezza  del  valore e dell’importanza  che la biodiversità riveste per la sopravvivenza e il benessere del genere umano.  

Laura Padovani (ENEA) "La biodiversità è la base del benessere fisico e spirituale umano ed è il risultato di un processo evolutivo di tre miliardi e mezzo di anni.
Ha un valore diretto in quanto fornisce beni di prima necessità alla società, che vengono costantemente sfruttati attraverso l’agricoltura, la pesca, la caccia, la raccolta del legname. …
La biodiversità  ha anche un altissimo valore indiretto in quanto fornisce una serie di servizi che sono regolatori per gli ecosistemi
".

Il corretto funzionamento della natura e dei sistemi naturali garantisce la fertilità dei suoli, la purezza delle sorgenti  d’acqua,  e dell’aria che respiriamo.  La scienza considera questi meccanismi benefici come servizi  ecosistemici, beni da tutelare  con un fondamentale valore economico, che la biodiversità fornisce gratuitamente all’uomo.
Eppure il  60% dei  servizi e degli ecosistemi conosciuti, tra i quali la capacità di auto depurazione atmosferica dagli inquinanti o la disponibilità di acqua dolce, è degradato o sfruttato indiscriminatamente.


Laura Padovani (ENEA) "Il fenomeno di riduzione e di perdita viene riscontrato a livello globale con un’accelerazione davvero straordinaria rispetto al passato".

In questi ultimi cento anni,  le attività umane hanno causato l’aumento  di circa mille volte del  tasso di estinzione delle specie viventi. Ma questo è solo un aspetto della riduzione della biodiversità che implica anche la perdita del bagaglio genetico e la distruzione di habitat naturali.


Laura Padovani (ENEA) "L’anno internazionale della biodiversità ci dà la straordinaria occasione di informare e di intensificare gli sforzi verso le presenti e le future generazioni per stabilire il principio che lo sviluppo ha una pari dignità nella dimensione economica, sociale e ambientale. Quindi uno sviluppo che garantisca il fabbisogno e le necessità e  il benessere delle presenti generazioni senza compromettere quello delle generazioni future, il cosiddetto sviluppo sostenibile. Scendendo nel campo specifico della biodiversità è utile e necessario diffondere il messaggio che la conservazione della biodiversità è necessaria ma non è sufficiente, bisogna imparare quindi a usare la risorsa senza depauperarla e perderla nel tempo".

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