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L'Unione Europea da' il via libera alla patata Ogm

Luogo: Roma
Data: 15/03/2010
Canale: Biotecnologie
Autori: S. Marconi

Via libera della Commissione Europea alla patata Amflora, un organismo geneticamene modificato brevettato dalla multinazionale tedesca della chimica Basf.

Via libera della Commissione Europea alla coltivazione in Europa della patata Amflora, un organismo geneticamente modificato brevettato per usi industriali dalla Basf, la multinazionale tedesca della chimica.

In natura l’amido della patata è formato da due componenti, l’amilosio al 20% e l’amilopectina all’80%.  Nella patata geneticamente modificata il contenuto di amilopectina arriva al 100%. L’amilopectina, grazie alla sua particolare struttura di zucchero ramificato, trova largo impiego nell’industria come addensante.

La patata Amflora non è destinata al consumo umano ma è stato creata per avere in quantità questa componente dell’amido che sarà utilizzata nella produzione di carta e cemento, e persino nell’industria estrattiva. Poi, una volta estratto l’amido, la polpa del tubero finirà come mangime per gli animali.

Ma vediamo da vicino come è stata ottenuta in laboratorio la patata Amflora.

Eugenio Benvenuto (ENEA)Per uso industriale c’è bisogna di molta amilopectina e quindi si è cercato di silenziare il gene relativo all’amilosio. Viene inserito all’interno del genoma della pianta lo stesso gene ma in orientamento opposto per cui viene annullata la sintesi proteica dell’enzima relativo alla produzione di amido e quindi c’è un blocco della catena biosintetica a favore di quello dell’amilopectina”.

La patata Amflora utilizza un gene marcatore che conferisce resistenza a un antibiotico importante per la salute umana, la kanamicina.

Eugenio Benvenuto (ENEA)  “In questo caso l’Autorità europea per la Sicurezza Alimentare ha chiamato ad parere un gruppo di esperti che dopo anni di lavoro ha definito questo timore infondato. In realtà non c’è nessun tipo di trasferimento di questo gene dalla patata ad altri organismi e quindi è scongiurato il pericolo di una resistenza agli antibiotici”.

La patata Amflora sarà coltivata nei Paesi del Nord Europa secondo condizioni di coltivazione rigorose per escludere la possibilità che patate transgeniche rimangano nei campi dopo il raccolto e fare in modo che sementi di Amflora non vengano diffuse nell’ambiente.

Salvatore Arpaia (ENEA - Autorità Europea per la Sicurezza Aimentare) “Le vie di esposizione sono fondamentalmente o la possibile dispersione del gene  attraverso o il polline o emissione di essudati da parte delle radici, quindi nel suolo, e l’altra grossa area di possibile esposizione è quella che organismi eventualmente possano venire a contatto con la pianta come possono essere insetti che si alimentano della pianta o lumache. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha dato un parere positivo e non ha riscontrato particolari rischi per l’ambiente o per la salute animale”.

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