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Protezione antisismica del patrimonio artistico. I bronzi di Riace

Luogo: Roma
Data: 25/03/2011
Canale: Sismica ed Edilizia
Autori: F. L. Falconieri, M. Maffioletti

Al Centro Ricerche ENEA Casaccia è stato messo a punto un sistema di isolamento antisismico innovativo, progettato e realizzato appositamente per i due misteriosi eroi, i bronzi di Riace. 

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La terra trema migliaia di volte in un giorno. Sono microsismi che i nostri sensi nemmeno percepiscono, ma non è sempre così. Se l’uomo non è preparato ad affrontare la forza di un terremoto le conseguenze sono distruttive e per la vita umana e per il nostro inestimabile patrimonio culturale.  
I bronzi di Riace, eroi guerrieri, tornati dopo secoli di oscurità sottomarina a farsi ammirare dagli uomini:   il Museo Nazionale di Reggio Calabria, che li ospita, pone la massima cura per proteggerli da ogni possibile rischio, e il rischio sismico è un eventualità che non può essere trascurata.
Al Centro Ricerche ENEA Casaccia è stato messo a punto un sistema di isolamento antisismico innovativo, progettato e realizzato appositamente per i due misteriosi eroi.
I basamenti sui quali poggiano sono stati interamente realizzati in marmo di Carrara. Sono composti da due piastre separate e sovrapposte che hanno anche la funzione di isolamento sismico.
I basamenti assicurano la protezione sismica nelle direzioni orizzontali e verticale. In caso di sisma solo la piastra inferiore subirà la scossa, la piastra superiore resterà appunto isolata e alle statue verrà trasmessa una parte minima e trascurabile del movimento del suolo.
Prima della definitiva sistemazione nel Museo di Reggio Calabria il sistema è stato testato sulle tavole vibranti della Hall tecnologica della Casaccia.
Si comincia con una  scossa al livello del suolo di media intensità.  
Le tavole sono programmate per riprodurre scosse sismiche caratteristiche della conformazione geologica del territorio reggino ma è necessario tener conto anche di altri fattori: il piano dove sono esposti i bronzi, rialzato rispetto al suolo, o eventuali lesioni che l’edificio potrebbe subire che amplificherebbero l’effetto del sisma. Occorre ripetere i test aumentando la scossa fino ad una situazione estrema di pericolo: l’edificio gravemente danneggiato.
Anche in queste condizioni le basi assicurano la massima protezione alle statue, ma non basta, l’ultimo test è quello previsto dalla normativa per la qualificazione di componenti di sistemi nucleari. L’energia della scossa è superiore a quella massima prevista per il sito. Il movimento della riproduzione del bronzo ancora una volta trascurabile.
Il sistema funziona, non resta che  assemblarlo sul posto e poi, anche se un giorno la terra dovesse tremare, i bronzi resteranno nella loro immobile e misteriosa bellezza.

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