rss feed Siamo anche su Facebook Siamo anche su Youtube Ad to Google
sei in: ENEA >> HOME >> Tecnologie >> reach - le interviste

REACH - Le interviste

Luogo:
Data: 06/12/2011
Canale: Tecnologie
Autori: C. Vinci, M. Maffioletti

Interviste realizzate durante la 3^ Conferenza Nazionale sul regolamento REACH

Antonio TAJANI, Commissione Europea
“Al centro della nostra attività per l’applicazione di REACH in tutta la Unione Europea c’è certamente la tutela delle piccole e medie imprese, che devono affrontare una serie di difficoltà. Ecco perché è importante tutelarle da tutti i punti di vista, organizzativo e normativo. Ecco perché abbiamo fatto tradurre in tutte le lingue dell’Unione Europea e quindi anche in italiano le norme per l’applicazione di REACH, le informazioni necessarie per le imprese, per poter poi applicare delle norme che tutelano la salute dei cittadini, ma che devono anche garantire la competitività del nostro sistema imprenditoriale.
Abbiamo anche ridotto le tasse di registrazione  al 90% per le microimprese al 60% per le piccole e al 30 per le medie. Bene, questi sono alcuni  dei  segnali che abbiamo dato e che continuiamo a voler dare, perché le piccole e medie imprese si sentano protagoniste e dovendo affrontare un’applicazione di norme severe, però lo possono fare in libertà e senza dover subire dei contraccolpi economici”.
Giuseppe TRIPOLI, Ministero dello Sviluppo Economico
“Il Ministero dello Sviluppo Economico sta seguendo con grande attenzione l’attuazione del Regolamento REACH per due motivi, uno perché ha un grande impatto su uno dei settori trainanti l’industria in generale in Europa, ma in particolare in Italia, che è l’industria chimica; e in secondo luogo perché ha un impatto notevolissimo e particolarissimo sulle imprese italiane che sono per la gran parte piccole e medie, anche nel settore chimico.
Il Regolamento REACH finora ha trovato attuazione soprattutto per le grande imprese nei prossimi anni avrà attuazione per le piccole e medie e stiamo molto attenti perché possa realizzarsi favorendo l’innovazione e non distorcendo il mercato”.

Carlo ZAGHI Ministero Ambiente
 “Come Ministero dell’Ambiente ma anche come amministrazione abbiamo concordato nel 2007 un piano di azione per favorire l’attuazione di questo regolamento molto impegnativo per le imprese ma anche per le istituzioni pubbliche.
Uno degli aspetti contenuti nel piano nazionale riguarda proprio l’innovazione e quindi iniziative destinate a  favorire, stimolare, promuovere l’innovazione da parte del settore industriale. Perché il Regolamento REACH ha come scopo anche quello di eliminare sostanze particolarmente  pericolose per l’uomo e per l’ambiente come le sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione,  per far posto a sostanze innovative  che presentano minori pericoli per l’ambiente e la salute umana.  Quindi nell’arco di alcuni anni verranno a mancare sostanze che sono state utilizzate nei processi produttivi tradizionali e questo richiede necessariamente un grande sforzo da parte dell’industria nelle attività di ricerca e sviluppo per trovare sostituti adeguati, sia dal punto di vista tecnologico, ma anche dal punto di vista dei pericoli per la salute umana e per l’ambiente. Quindi il Piano prevede l’utilizzo pieno degli strumenti offerti dalle politiche dell’Unione Europea in particolare i programmi quadro per le attività di ricerca e sviluppo, ma prevede anche degli interventi specifici in qualche modo affidati alla sensibilità di ciascuna amministrazione. In questo quadro noi abbiamo finanziato,  nel 2008, una ricerca per valutare l’esposizione a una particolare categoria di prodotti chimici che sono gli interferenti endocrini, che sono particolarmente preoccupanti soprattutto per le fasce della popolazione  più vulnerabili e quindi i bambini, i giovani e le donne durante il periodo della gravidanza;  abbiamo finanziato anche un progetto di ricerca che riguarda l’inquinamento del Fiume Po e di altri bacini di interesse nazionale da parte di sostanze che sono bioaccumulabili, persistenti e che possono agire anch’esse come interferenti endocrini. E infine abbiamo partecipato ad un interessante progetto della stazione sperimentale del vetro di Murano, per trovare soluzione all’utilizzo dell’arsenico nella produzione artistica muranese. Il progetto si sta concludendo, effettivamente la stazione sperimentale è riuscita a individuare sostituti tecnologicamente adeguati di minor pericolo per l’uomo e per l’ambiente e in dicembre verranno presentati i risultati e successivamente trasferiti alle piccole e piccolissime imprese che lavorano il vetro a Murano”.

Pietro PISTOLESE, Ministero della Salute
“La tematica del REACH trova la sua massima realizzazione nel momento in cui arriva al cittadino e per arrivare al cittadino vi sono due strade o le associazioni dei consumatori o formare i cittadini dal loro inizio scolastico cioè delle scuole medie dove i professori sono stati da noi formati su questi due regolamenti, REACH e CLP in un corso che ha visto coinvolti una sessantina di professori delle scuole medie superiori e istituti tecnici di tutta Italia, con lo scopo poi che questi stessi professori  ritornando nelle proprie regioni organizzino dei gruppi di lavoro con altri insegnanti di chimica o di argomenti di natura scientifica anche di biologia perché no, per istruirli ad insegnare loro il modo in cui fare arrivare il concetto della sicurezza delle sostanze chimiche nell’ambiente e sull’uomo.
Noi abbiamo concretizzato questi corsi di formazione per insegnanti e dei master in tutta Italia, da Bari a Milano a Genova a Venezia abbiamo organizzato dei Master Il ministero della Salute ha sovvenzionato questi master ha dato un consistente contributo che il nostro ministro ha voluto indirizzare agli studenti cioè a laureati in chimica e farmacia e CTF in modo da abbassare la quota di iscrizione. Questi master alcuni sono terminati altri sono stati ripetuti i laureati che lo conseguono rapidamente hanno trovato un’occupazione o nell’industria o nella Pubblica Amministrazione.
Nei prossimi giorni organizzeremo una premiazione presso il Ministero della  Pubblica Istruzione per premiare alcuni studenti e anche professori che hanno vinto un premio da noi organizzato. Gli insegnanti dovevano dare un’idea di come preparare una lezione, gli studenti dovevano rispondere alla domanda, come tu vedi la problematica della contaminazione dell’ambiente e gli effetti che questa contaminazione ha sull’uomo.
Questa premiazione sarà un evento anche perché uno dei pochi che in Italia sono stati organizzati negli ultimi anni, darà quindi la possibilità ripetendo poi lo stesso concorso nei prossimi anni per arrivare a far si che la scuola sia sempre + informata su queste sostanze altamente pericolose, perché noi ci occupiamo dei cancerogeni, dei mutageni, dei teratogeni di tutte sostanze che chiaramente causano malattie importanti per l’uomo e anche complicate da curare.
Questo è il nostro intento, quello di comunicare, comunicare  con tutti e rendere possibile ai cittadini di conoscere che esiste tutta questa enorme attività dello stato centrale e anche delle regioni, perché le regioni collaborano con noi in questo progetto, per arrivare ad avere un consumatore consapevole di ciò che utilizza, ciò che consuma negli alimenti e negli ambienti sani in cui deve vivere.

Andrea BIANCHI, Ministero dello Sviluppo Economico
“ Il regolamento REACH rappresenta un esempio di  politiche europee nel settore della competitività e dello sviluppo, ma possa rappresentare anche un benchmark sulle politiche industriali. Nell’Ambito del regolamento  REACH  troviamo infatti i tre pilastri su cui poter costruire una moderna politica industriale o sia quella di unificare le regole a livello europeo creando un mercato comune dell’Europa; quello di  puntare sulla sostenibilità come elemento chiave per poter garantire la crescita nei paesi avanzati,  e il terzo punto è utilizzare l’innovazione come la chiave per tenere in piedi crescita e sostenibilità. Credo quindi da questo punto di vista non è un caso che il regolamento REACH nasce nel settore della chimica che rappresenta un’infrastruttura industriale in tutti i paesi dell’Unione Europea, ma credo che questo esempio possa essere utilizzato anche in altri comparti molto importanti per la crescita dell’Unione Europea”.

Roberto MORABITO, ENEA
“REACH è un regolamento che è stato varato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio europeo  nel 2006  ed è entrato in vigore negli stati membri il 1 giugno del 2007. REACH è un acronimo che sta per Registration Evaluation and Autorization of Chemicals e questo regolamento diciamo che cambia radicalmente  l’approccio della Commissione Europea  alla gestione delle sostanze pericolose .
Lo scopo del REACH è essenzialmente quello di una graduale  sostituzione di tutte le sostanze chimiche pericolose. Il problema però è che molti adempimenti del REACH presuppongono procedure così complesse che il sistema industriale, specialmente quello italiano caratterizzato da piccole e medie imprese, in alcuni casi potrebbero anche non avere risorse e competenze adeguate  ad affrontare  gli adempimenti del REACH in questo caso è necessario che proprio tutto il sistema supporti il sistema industriale e tutto il sistema a cominciare dal sistema istituzionale ma anche al mondo della ricerca e dell’innovazione. In questo quadro per esempio  si inquadra il compito affidato al Ministero dello Sviluppo Economico di istituire e gestire un help desk per il supporto alle aziende.
In questo quadro si inquadra il supporto che diamo al Ministero dello Sviluppo nella gestione diretta dell’helpdesk, e quindi a supporto delle aziende, ma anche altri tipi di studi per esempio abbiamo messo a punto gli scenari di esposizione alle schede di valutazione di rischio per una sostanza che doveva essere registrata nel 2010, l’acetone. Stiamo adesso sviluppando gli stessi studi per un’altra sostanza che dovrà essere registrata nel 2013, anche sul consiglio per esempio e in collaborazione con Confindustria.
Come ENEA stiamo sviluppando tutta una serie di procedure di software proprio per mettere a disposizione delle imprese questi strumenti per realizzare loro direttamente queste procedure di scaling.
Collaboriamo con il Ministero dello Sviluppo Economico per l’analisi economica dell’impatto che il regolamento REACH può avere sul sistema imprenditoriale  per l’elaborazione di linee guida in generale, e non ultimo per esempio per l’organizzazione di questa conferenza (che è la terza conferenza che è organizzata dal MSE in collaborazione con gli altri mini steri e con il supporto ENEA,) con lo scopo di fare da una parte un punto sull’attuazione in Italia del regolamento REACH, ma dall’altra che quella di sensibilizzare o di aumentare la sensibilizzazione degli altri attori del sistema imprenditoriale rispetto al fatto che REACH può e deve essere considerato non soltanto una serie di adempimenti ma anche e soprattutto come  un forte motore di eco innovazione.  In questo senso le industrie non devono essere lasciate sole e direi che noi come ENEA stiamo supportando in questi anni sia le industrie come dicevo prima che la parte istituzionale.

Ti è piaciuto il filmato? Votalo!!!

Guarda la lista completa dei Comunicati Stampa di ENEA

Altri filmati del canale

creative commons
I contenuti di questo sito, tranne la sezione Filmati Storici, sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Versione 2.5
powered by: ENEA-UTICT ENEA-ASPRES-RES-RELPROM
La testata ENEA NEWS è registrata al Tribunale di Roma n. 306 del 18-09-2009
ambiente.tv ecoradio nuova ecologia qualenergia villaggio globale sperimentarea.tv
powered by ENEA-GRID