
Luogo:
Data: 05/04/2012
Canale: Nucleare
Autori: F. L. Falconieri, M. Maffioletti
Il nucleare dopo Fukushima: come cambiano gli standard e le procedure di sicurezza
Su richiesta delle stesse autorità Giapponesi, nel maggio del 2011, un gruppo di oltre 230 esperti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia nucleare, provenienti da 44 diverse nazioni, si reca nella centrale di Fukushima devastata dallo tsunami. L’obiettivo della missione non è solo quello di valutare lo stato degli impianti ma di raccogliere il più possibile dati e informazioni per prevenire il ripetersi di simili catastrofi. Fukushima diviene così un caso di studio fondamentale per la definizione di nuove procedure e standard per gli impianti nucleari. E il piano d’azione per la sicurezza del nucleare dell’IAEA è un primo risultato della lezione: prevede 12 macroazioni per gestire le situazioni di emergenza e ridurre la vulnerabilità delle centrali alle catastrofi naturali impreviste. In oltre cinquant’anni, cioè da quando l’IAEA fu fondata per promuovere l’uso pacifico e sicuro dell’energia nucleare, è la prima volta che tutti gli stati partecipanti aderiscono ad un piano d’azione comune per la sicurezza.
Gustavo Caruso, Special coordinator for the implementation of the IAEA action plan on nuclear safety
“The action plan was created by the IAEA in order to take into account important insides from the ministerial conference from several recommendations from the International Safety Group and also take into account the recommendations from the fact finding mission implemented in Japan after Fukushima. The intention is to implement in a tangible concrete manner improvement on safety, to make nuclear power safer.We believe that we can improve safety working all together, the agency, the member states and other stakeholders in the nuclear industry. “
Il piano d’azione è stato realizzato dalla IAEA prendendo in considerazione le indicazioni della conferenza ministeriale, le raccomandazioni del International Safety Group e quelle della missione investigativa rientrata da Fukushima. L’obiettivo è migliorare drasticamente e concretamente la sicurezza degli impianti nucleari. Crediamo che tali miglioramenti possano essere realizzati solo lavorando tutti insieme, l’agenzia, gli stati membri e tutti i gruppi di interesse dell’industria nucleare.
La revisione delle procedure e degli standard di sicurezza comunemente adottati negli impianti nucleari prima di Fukushima è uno dei punti essenziali del programma ed è appena iniziata. Indipendentemente dalla tecnologia impiegata in un impianto, è necessario arrivare a garantire la stabilità dei reattori anche in situazione estreme che hanno una scarsissima probabilità di verificarsi.
Gustavo Caruso, Special coordinator for the implementation of the IAEA action plan on nuclear safety
“The IAEA has the statutory function to issue safety standards, international recognized safety standards, and provide application of all these safety standards. They are internationally agreed from all member states for different topic technology neutral. Once standards are approved we expect on a voluntary basis all member states apply them. If member states need support or assistance from the agency to apply these standards we have the so called peer reviews.”
Uno dei compiti istituzionali dell’agenzia è quello di pubblicare standard di sicurezza validi a livello internazionale e di seguirne l’applicazione. Per ogni diversa problematica ci sono diversi standard che, indipendentemente dalla tecnologia in uso, sono ritenuti validi da tutti gli Stati membri. Se gli Stati necessitano supporto dall’agenzia per l’applicazione, si procede con il peer review
Consuetudine diffusa nella comunità scientifica, il Peer Review è un processo di revisione, che si applica alle procedure come agli impianti, effettuato da esperti provenienti da altre nazioni ed è fondamentale anche per la condivisione delle conoscenze.
Gustavo Caruso, Special coordinator for the implementation of the IAEA action plan on nuclear safety
“The agency organizes peer reviews with experts from member states going together to a particular country to focus a particular topic. Recommendations are one of the outputs and also good practices are one of most important key area that we learn in the Peer Reviews in order to disseminate to all member states.”
L’agenzia organizza il peer review con esperti che provengono da tutti gli stati partecipanti e visitano il Paese richiedente concentrando le attività su specifiche tematiche. Vengono poi formulate delle raccomandazioni e anche raccolti esempi di buone pratiche. Le buone pratiche sono un settore importantissimo e attraverso il peer review possono essere apprese e condivise da tutti gli stati membri
Una nuova cultura della sicurezza nucleare, basata sulla condivisione, la trasparenza e la collaborazione, sarà questa la grande lezione di Fukushima?
Gustavo Caruso, Special coordinator for the implementation of the IAEA action plan on nuclear safety
“We take into account the Fukushima lesson learned in order to improve standards, improve peer reviews, when we go to a particular member state we see how each member state is prepared to face with the Fukushima lesson learned issues.”
La lezione di Fukushima ci sta consentendo di migliorare i nostri standard e la pratica del peer review e a ogni stato membro chiediamo di prepararsi al confronto con tutte le questioni che quella lezione sta facendo emergere
Per ulteriori informazioni ( in inglese):
http://www-ns.iaea.org/actionplan/default.asp
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