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Patologie tumorali, vaccini e farmaci darivate dalle piante.

Luogo: Roma - Sede Centrale Enea
Data: 01/06/2006
Canale: Biotecnologie
Autori: F. Caldani, S. Del Bufalo, M. Maffioletti

Le tecnologie e la competenza dell'ENEA al servizio del sistema sanitario, ospedaliero e della ricerca per la cura delle patologie tumorali: dall'ENEA il "sistema pianta" come vaccino per la produzione di anticorpi anti-tumorali.

Speaker:

Terapie e farmaci derivati dalle piante per la diagnosi e la cura delle patologie tumorali, questi sono alcuni degli importanti argomenti affrontati durante un convegno che l'Enea ha dedicato al tema della salute, il 1° giugno a Roma.

Il Commissario Straordinario dell'ENEA, Luigi Paganetto ha aperto i lavori illustrando l'esperienza dell'ENEA nel campo del nucleare, che consente oggi di avere competenze e apparecchiature uniche, come i reattori TRIGA e TAPIRO, con i quali è possibile sperimentare terapie con tipologie di fasci di radiazioni non ancora disponibili sul territorio nazionale.

Si è parlato anche, grazie agli interventi di esperti del settore sanitario, della produzione di biofarmaci ad alto profilo tecnologico, della diagnostica per immagini e dei vaccini derivati dalle piante attraverso cui creare anticorpi anti-tumorali.

In quest'ambito l'ENEA, rappresenta una realtà singolare ed efficace coniugando le proprie competenze biotecnologiche con le capacità di stabilire partnership industriali, sull'ingegnerizzazione di piante per la sintesi di biofarmaci.

Al prof. Antonio Cassone dell'Istituto di Sanità Superiore abbiamo chiesto quali sono i vantaggi dei vaccini derivati dalle piante rispetto a quelli tradizionali?

Intervistato: Il prof Antonio Cassone – Istituto Superiore di Sanità.

Ci sono parecchi vantaggi, il primo di cui si parla molto è il vantaggio della stabilità del prodottogenico. Il gene nella pianta è sviluppato in modo tale che la proteina antigenica sia presente magari non in dose elevate ma molto stabile.

Secondo il vaccino della pianta per definizione può essere utilizzato senza la catena del freddo perché la pianta può in effetti anche essere congelata, essiccata e utilizzata sotto forma leofilizzata. Il vaccino resiste molto bene sotto questa forma.

Il vaccino delle piante usa costrutti igenici. I costrutti igenici per definizione sono vaccini che possono dare non solo stabilità e potenza ma un ummonogenicità molto elevata, nel senso che per avere una buona risposta immunitaria per potenziare e diciamo per proteggere molto bene un individuo vaccinato, noi abbiamo bisogno che si sviluppi una risposta immunitaria forte dal punto di vista degli anticorpi e forte dal punto di vista dell'immunità cellulare che sono le due branche che una volta stimolate proteggono il soggetto.

I vaccini genici nelle piante ma anche senza piante anche nei batteri sono vaccini capaci di stimolare il sistema immunitario molto bene.

Speaker:

L'obiettivo del convegno è quello di creare le basi per attivare iniziative comuni con le istituzioni scientifiche e sanitarie del Paese, in particolare a livello territoriale, per contribuire attivamente allo sviluppo delle scienze biomediche e dell'innovazione in tema di diagnosi e della cura.

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