Maria Pia Bruscollotti, sindaco Massa Martana, PG
“Archimede Solar Energy e Chiyoda Corporation celebrano oggi un grande successo, inaugurando un  impianto dimostrativo che è un ‘eccellenza nel mondo della ricerca e della tecnologia del solare temodinamico…”

La cerimonia inaugurale della centrale sperimentale di Massa Martana  segna l’inizio di una nuova fase delle attività di Archimede Solar Energy, azienda del gruppo Angelantoni, leader mondiale nella produzione di tubi ricevitori per centrali solari termodinamiche a collettori parabolici lineari.  L’impianto servirà a testare e promuovere nel mondo la tecnologia tutta italiana del solare termodinamico a sali  fusi, messa a punto e brevettata dall’ENEA.
I sali fusi sono la  soluzione originale che la ricerca ha saputo dare ad uno dei maggiori ostacoli alla diffusione di  centrali solari termodinamiche a specchi parabolici: le basse temperature di esercizio. Gli oli chimici solitamente usati in questi impianti per trasportare il calore dai ricevitori solari alle turbine che lo trasformano in elettricità, a temperature elevate subiscono una degradazione fisica. Questo comporta una riduzione dell’efficienza complessiva e altri svantaggi non indifferenti nell’accumulo e nella conservazione del calore prodotto.
 Gli impianti a sali fusi, che possono raggiungere temperature di 550 gradi, hanno una struttura più semplice e sono più efficienti in ogni fase: dalla concentrazione della luce solare, al trasporto, all’accumulo e  all’erogazione finale. I sali fusi inoltre non inquinano, sono disponibili in grandi quantità e a basso costo.
Fondata nel 2007,  Archimede Solar Energy produce tubi ricevitori per tutti i fluidi attualmente utilizzati nelle grandi centrali solari termodinamiche oggi in esercizio, ma grazie alla collaborazione con l’ENEA, è l’unico produttore al mondo di tubi ricevitori per collettori a sali fusi. Oggi la produzione si attesta sui 75.000 mila tubi l’anno ma entro il 2014 è previsto un incremento fino a 140.000 tubi l’anno. 
Lo sviluppo delle attività è il risultato anche dell’impegno pubblico, in particolare del ministero dell’Ambiente che ha sostenuto il progetto di ricerca dell’ ENEA sul solare termodinamico fin dai  primi passi.  La nuova fase del progetto inaugurata oggi sarà cofinanziata dal Ministero e dalla regione Umbria. Corrado Clini, per il Ministero dell’ambiente e Gianluigi Angelantoni  firmano il contratto di collaborazione, che comporterà  anche un benefico  sviluppo di attività di indotto. 

Andrea Orlando, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
“Questo è un paese nel quale la terza rivoluzione industriale può riuscire e questo credo che è un messaggio molto forte che dobbiamo mandare al mondo…”  

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Archimede Solar Energy celebra il primo impianto a sali fusi

Luogo: Massa Martana
Data: 11/07/2013
Canale: Tecnologie
Autori: M. Maffioletti, F. L. Falconieri

Maria Pia Bruscollotti, sindaco Massa Martana, PG
“Archimede Solar Energy e Chiyoda Corporation celebrano oggi un grande successo, inaugurando un  impianto dimostrativo che è un ‘eccellenza nel mondo della ricerca e della tecnologia del solare temodinamico…”

La cerimonia inaugurale della centrale sperimentale di Massa Martana  segna l’inizio di una nuova fase delle attività di Archimede Solar Energy, azienda del gruppo Angelantoni, leader mondiale nella produzione di tubi ricevitori per centrali solari termodinamiche a collettori parabolici lineari.  L’impianto servirà a testare e promuovere nel mondo la tecnologia tutta italiana del solare termodinamico a sali  fusi, messa a punto e brevettata dall’ENEA.
I sali fusi sono la  soluzione originale che la ricerca ha saputo dare ad uno dei maggiori ostacoli alla diffusione di  centrali solari termodinamiche a specchi parabolici: le basse temperature di esercizio. Gli oli chimici solitamente usati in questi impianti per trasportare il calore dai ricevitori solari alle turbine che lo trasformano in elettricità, a temperature elevate subiscono una degradazione fisica. Questo comporta una riduzione dell’efficienza complessiva e altri svantaggi non indifferenti nell’accumulo e nella conservazione del calore prodotto.
 Gli impianti a sali fusi, che possono raggiungere temperature di 550 gradi, hanno una struttura più semplice e sono più efficienti in ogni fase: dalla concentrazione della luce solare, al trasporto, all’accumulo e  all’erogazione finale. I sali fusi inoltre non inquinano, sono disponibili in grandi quantità e a basso costo.
Fondata nel 2007,  Archimede Solar Energy produce tubi ricevitori per tutti i fluidi attualmente utilizzati nelle grandi centrali solari termodinamiche oggi in esercizio, ma grazie alla collaborazione con l’ENEA, è l’unico produttore al mondo di tubi ricevitori per collettori a sali fusi. Oggi la produzione si attesta sui 75.000 mila tubi l’anno ma entro il 2014 è previsto un incremento fino a 140.000 tubi l’anno. 
Lo sviluppo delle attività è il risultato anche dell’impegno pubblico, in particolare del ministero dell’Ambiente che ha sostenuto il progetto di ricerca dell’ ENEA sul solare termodinamico fin dai  primi passi.  La nuova fase del progetto inaugurata oggi sarà cofinanziata dal Ministero e dalla regione Umbria. Corrado Clini, per il Ministero dell’ambiente e Gianluigi Angelantoni  firmano il contratto di collaborazione, che comporterà  anche un benefico  sviluppo di attività di indotto. 

Andrea Orlando, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
“Questo è un paese nel quale la terza rivoluzione industriale può riuscire e questo credo che è un messaggio molto forte che dobbiamo mandare al mondo…”  

Musica:        Anitek – Photore Ceptors

La cerimonia di inaugurazione del primo impianto dimostrativo al mondo funzionante con sali fusi a 550°, con collettori solari a specchi  parabolici. Una tecnologia ENEA con ampie prospettive di mercato, che Archimede Solar Energy e Chiyoda Corporation vogliono testare e promuovere nel mondo.

Data: 11/07/2013
Autori: Massimo Maffioletti, Fabiola Letizia Falconieri
Canale: Tecnologie 
 

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