Mantenere alto il livello di ambizione perché “l'Italia non sarà solo l'Italia, ma presto guiderà l'Europa”.  Così Connie Hedegaard, commissario europeo ai cambiamenti climatici. L’esecutivo dell’Unione ha recentemente lanciato il nuovo pacchetto clima-energia con obiettivi al 2030. Doppia sfida, quindi, per l’Italia che a luglio sarà presidente di turno dell’Unione Europea. 
Meno 40% di emissioni, almeno il 27% di energia da rinnovabili e politiche ambiziose di efficienza energetica. Un percorso, quest’ultimo, che l’Italia ha intrapreso da tempo, così come conferma Sara Romano del Ministero dello Sviluppo Economico alla presentazione del Terzo Rapporto sull’Efficienza Energetica dell’ENEA. 
Sara Romano - Ministero dello Sviluppo Economico
“L’Italia ha assunto l’Efficienza Energetica come prima priorità della sua Strategia Nazionale, quindi non lo fa solo per un obbligo europeo ma lo fa perché ci crede. Questa priorità e questa roadmap al 2020, e poi adesso vedremo anche al 2030, è effettivamente concepita come una leva non solo per l’energia e per l’ambiente ma anche per la crescita e per lo sviluppo”.
Il Rapporto dell’ENEA mette in evidenza il traguardo di risparmio energetico conseguito dall’Italia rispetto al Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica 2005 – 2016. Nel 2012 infatti il nostro Paese ha raggiunto il  60% dell’obiettivo finale, pari a 75mila Gwh/anno, perlopiù da industria e residenziale. Bilancio positivo anche per l’occupazione che conta 250mila aziende e 3milioni di lavoratori impiegati nell’efficienza energetica, come evidenziato da Aurelio Regina, vice-presidente di Confindustria per lo Sviluppo Economico. Un vero toccasana per un’economia in difficoltà. I dati del Rapporto sul settore edilizio, lo dimostrano: nel 2012, 3 miliardi di euro gli investimenti da interventi di riqualificazione energetica e 67 mila nuovi occupati. 
Si può fare di più secondo Aldo Isolani, responsabile Area Energia dell’Unione Consumatori. 
L’accelerazione in chiave “white” della nostra economia, potrebbe derivare dal maggiore sostegno agli investimenti delle famiglie, dalla stabilizzazione degli strumenti di incentivazione e da una efficace campagna informativa. Alla base di tutto, Ricerca & Sviluppo, leva imprescindibile di innovazione e competitività. L’Italia è tra i leader europei.
Giovanni Lelli – Commissario ENEA
“Si è messo insieme formazione e informazione che tanto è servita per far incontrare domanda e offerta e un certo numero di operatori di controllo e di spintori. Gli operatori di controllo, li conosciamo, l’Autorità per l’Energia, gli esattori, il GSE, ecc… Tra gli spintori, l’ENEA sicuramente, perché questa promozione dell’offerta e la promozione dell’incontro tra domanda e offerta è sicuramente anche frutto del nostro impegno non solo perché abbiamo gestito 1.800.000 domande sul 55% ma anche perché stiamo seguendo alcuni filoni di promozione tecnologica dell’offerta. Questo è il successo dell’Efficienza Energetica ed è un modello che secondo me, si può esportare in altri settori economici che devono connotare il nostro Paese per uscire dalla crisi”

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Clima-Energia 2030. L’Italia si attiva

Luogo: Roma
Data: 25/02/2014
Canale: Risparmio Energetico
Autori: S. Marconi, L. Moretti, R. Ciardi

Mantenere alto il livello di ambizione perché “l'Italia non sarà solo l'Italia, ma presto guiderà l'Europa”.  Così Connie Hedegaard, commissario europeo ai cambiamenti climatici. L’esecutivo dell’Unione ha recentemente lanciato il nuovo pacchetto clima-energia con obiettivi al 2030. Doppia sfida, quindi, per l’Italia che a luglio sarà presidente di turno dell’Unione Europea. 
Meno 40% di emissioni, almeno il 27% di energia da rinnovabili e politiche ambiziose di efficienza energetica. Un percorso, quest’ultimo, che l’Italia ha intrapreso da tempo, così come conferma Sara Romano del Ministero dello Sviluppo Economico alla presentazione del Terzo Rapporto sull’Efficienza Energetica dell’ENEA. 
Sara Romano - Ministero dello Sviluppo Economico
“L’Italia ha assunto l’Efficienza Energetica come prima priorità della sua Strategia Nazionale, quindi non lo fa solo per un obbligo europeo ma lo fa perché ci crede. Questa priorità e questa roadmap al 2020, e poi adesso vedremo anche al 2030, è effettivamente concepita come una leva non solo per l’energia e per l’ambiente ma anche per la crescita e per lo sviluppo”.
Il Rapporto dell’ENEA mette in evidenza il traguardo di risparmio energetico conseguito dall’Italia rispetto al Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica 2005 – 2016. Nel 2012 infatti il nostro Paese ha raggiunto il  60% dell’obiettivo finale, pari a 75mila Gwh/anno, perlopiù da industria e residenziale. Bilancio positivo anche per l’occupazione che conta 250mila aziende e 3milioni di lavoratori impiegati nell’efficienza energetica, come evidenziato da Aurelio Regina, vice-presidente di Confindustria per lo Sviluppo Economico. Un vero toccasana per un’economia in difficoltà. I dati del Rapporto sul settore edilizio, lo dimostrano: nel 2012, 3 miliardi di euro gli investimenti da interventi di riqualificazione energetica e 67 mila nuovi occupati. 
Si può fare di più secondo Aldo Isolani, responsabile Area Energia dell’Unione Consumatori. 
L’accelerazione in chiave “white” della nostra economia, potrebbe derivare dal maggiore sostegno agli investimenti delle famiglie, dalla stabilizzazione degli strumenti di incentivazione e da una efficace campagna informativa. Alla base di tutto, Ricerca & Sviluppo, leva imprescindibile di innovazione e competitività. L’Italia è tra i leader europei.
Giovanni Lelli – Commissario ENEA
“Si è messo insieme formazione e informazione che tanto è servita per far incontrare domanda e offerta e un certo numero di operatori di controllo e di spintori. Gli operatori di controllo, li conosciamo, l’Autorità per l’Energia, gli esattori, il GSE, ecc… Tra gli spintori, l’ENEA sicuramente, perché questa promozione dell’offerta e la promozione dell’incontro tra domanda e offerta è sicuramente anche frutto del nostro impegno non solo perché abbiamo gestito 1.800.000 domande sul 55% ma anche perché stiamo seguendo alcuni filoni di promozione tecnologica dell’offerta. Questo è il successo dell’Efficienza Energetica ed è un modello che secondo me, si può esportare in altri settori economici che devono connotare il nostro Paese per uscire dalla crisi”

A quattro mesi dal semestre di presidenza europeo, l'Italia si appresta ad affrontare anche la sfida del Pacchetto UE Clima-Energia al 2030. Al suo attivo, i dati sulla White Economy, discussi durante il meeting di presentazione del Rapporto Efficienza Energetica dell'ENEA.

Data: 25/02/2014

Autori: S. Marconi, L. Moretti, R. Ciardi

Canale: Risparmio Energetico

 

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