Girasole, mostarda selvatica, basilico e rapa. Un orto molto comune se non fosse coltivato in un luogo veramente speciale.
Dove? Sulla luna.
Si perché si moltiplicano gli esperimenti internazionali che indagano sulla possibilità per le colture biologiche di sopravvivere alle radiazioni cosmiche.
All’ENEA di Frascati, è in funzione l’unica macchina in Italia che produce neutroni ad alta energia e che simula proprio le quelli prodotti dal vento solare.

E’ il Frascati Neutron Generator.
Alla base del suo funzionamento, una sorgente alimentata con gas  deuterio - che la natura ci fornisce in abbondanza - e un tubo acceleratore, che ha proprio il compito di accelerare il deuterio che successivamente andrà ad incidere su un bersaglio di trizio. Quest’ultimo viene ricavato dal litio, un metallo largamente disponibile sulla crosta terrestre.

Una la tecnologia. Molteplici le applicazioni.

Dal futuro di una base permanente sulla luna, al presente dell’industria elettronica.
Ancora lo spazio per l’acceleratore dell’ENEA, in grado anche di testare gli errori generati su componenti elettronici e digitali di aerei, satelliti, navette, causati proprio dai neutroni dei raggi cosmici
Dallo spazio infinito alle profondità dell’oceano. Con i neutroni è possibile individuare anche eventuali danni alle tubazioni utilizzate per l’estrazione e il trasporto del petrolio in mare ed evitare quei disastri ecologici che hanno compromesso negli anni l’equilibrio del pianeta.

Ma facciamo un passo indietro. Fino agli albori. Perché questa tecnologia ci accompagna nel viaggio alla scoperta delle forze nucleari. Come quelle che hanno dato origine alla vita. Il generatore di neutroni dell’ENEA, infatti, è stato utilizzato per i test sui rivelatori di particelle negli esperimenti del CERN sul Bosone di Higgs. Ma anche delle forze nucleari in gioco in un reattore a fusione.

MARIO PILLON ENEA “Questa macchina è un acceleratore che serve a produrre neutroni da 14 Mev, gli stessi neutroni che si producono nella fusione nucleare e nella prossima generazione di reattori a fusione nucleare.
Questi neutroni sono il vettore che porta fuori l’energia dal plasma, poi vengono catturati e rallentati da un mantello che sta intorno al plasma e rilasciano la loro energia e l’energia rilasciata serve per produrre calore e successivamente energia elettrica tramite le turbine”.

Il Frascati Neutron Generator ha giocato un ruolo di primo piano nella progettazione di ITER, esperimento di portata internazionale. Passo decisivo verso la fusione termonucleare.

MAURIZIO ANGELONE ENEA: “L’esperimento che vedete  alle mie spalle simula quello che si chiama in gergo lo schermo del reattore iter nelle sue dimensioni naturali lo schermo è un blocco di acciaio e acqua interposto tra il plasma e il magnete superconduttore per impedire che la grande quantità di neutroni e gamma prodotti dal plasma vadano a danneggiare il magnete superconduttore.”

Una dose eccessiva di radiazioni sviluppate dal plasma sul complesso equilibrio del sistema di magneti superconduttori, provocherebbe un surriscaldamento dei materiali, con effetti deleteri sul funzionamento del reattore.

Ecco quindi la finalità dell’esperimento commissionato da ITER all’ENEA:
prevedere e verificare l’accuratezza dei codici di calcolo di trasporto delle radiazioni.

MAURIZIO ANGELONE ENEA “l’esito dell’esperimento è stato positivo in quanto abbiamo dimostrato che i metodi utilizzati prevedono correttamente le dosi di radiazione sul magnete superconduttore”
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FNG, genesi di un neutrone

Luogo: Frascati
Data: 11/06/2014
Canale: Nucleare
Autori: S. Marconi, L. Moretti, R. Ciardi

Girasole, mostarda selvatica, basilico e rapa. Un orto molto comune se non fosse coltivato in un luogo veramente speciale.
Dove? Sulla luna.
Si perché si moltiplicano gli esperimenti internazionali che indagano sulla possibilità per le colture biologiche di sopravvivere alle radiazioni cosmiche.
All’ENEA di Frascati, è in funzione l’unica macchina in Italia che produce neutroni ad alta energia e che simula proprio le quelli prodotti dal vento solare.

E’ il Frascati Neutron Generator.
Alla base del suo funzionamento, una sorgente alimentata con gas  deuterio - che la natura ci fornisce in abbondanza - e un tubo acceleratore, che ha proprio il compito di accelerare il deuterio che successivamente andrà ad incidere su un bersaglio di trizio. Quest’ultimo viene ricavato dal litio, un metallo largamente disponibile sulla crosta terrestre.

Una la tecnologia. Molteplici le applicazioni.

Dal futuro di una base permanente sulla luna, al presente dell’industria elettronica.
Ancora lo spazio per l’acceleratore dell’ENEA, in grado anche di testare gli errori generati su componenti elettronici e digitali di aerei, satelliti, navette, causati proprio dai neutroni dei raggi cosmici
Dallo spazio infinito alle profondità dell’oceano. Con i neutroni è possibile individuare anche eventuali danni alle tubazioni utilizzate per l’estrazione e il trasporto del petrolio in mare ed evitare quei disastri ecologici che hanno compromesso negli anni l’equilibrio del pianeta.

Ma facciamo un passo indietro. Fino agli albori. Perché questa tecnologia ci accompagna nel viaggio alla scoperta delle forze nucleari. Come quelle che hanno dato origine alla vita. Il generatore di neutroni dell’ENEA, infatti, è stato utilizzato per i test sui rivelatori di particelle negli esperimenti del CERN sul Bosone di Higgs. Ma anche delle forze nucleari in gioco in un reattore a fusione.

MARIO PILLON ENEA “Questa macchina è un acceleratore che serve a produrre neutroni da 14 Mev, gli stessi neutroni che si producono nella fusione nucleare e nella prossima generazione di reattori a fusione nucleare.
Questi neutroni sono il vettore che porta fuori l’energia dal plasma, poi vengono catturati e rallentati da un mantello che sta intorno al plasma e rilasciano la loro energia e l’energia rilasciata serve per produrre calore e successivamente energia elettrica tramite le turbine”.

Il Frascati Neutron Generator ha giocato un ruolo di primo piano nella progettazione di ITER, esperimento di portata internazionale. Passo decisivo verso la fusione termonucleare.

MAURIZIO ANGELONE ENEA: “L’esperimento che vedete  alle mie spalle simula quello che si chiama in gergo lo schermo del reattore iter nelle sue dimensioni naturali lo schermo è un blocco di acciaio e acqua interposto tra il plasma e il magnete superconduttore per impedire che la grande quantità di neutroni e gamma prodotti dal plasma vadano a danneggiare il magnete superconduttore.”

Una dose eccessiva di radiazioni sviluppate dal plasma sul complesso equilibrio del sistema di magneti superconduttori, provocherebbe un surriscaldamento dei materiali, con effetti deleteri sul funzionamento del reattore.

Ecco quindi la finalità dell’esperimento commissionato da ITER all’ENEA:
prevedere e verificare l’accuratezza dei codici di calcolo di trasporto delle radiazioni.

MAURIZIO ANGELONE ENEA “l’esito dell’esperimento è stato positivo in quanto abbiamo dimostrato che i metodi utilizzati prevedono correttamente le dosi di radiazione sul magnete superconduttore”

Cosa accomuna il Bosone di Higgs, la fusione termonucleare e lo space farming? La risposta è nell’unica macchina in funzione in Italia, in grado di generare neutroni ad alta energia, il Frascati Neutron Generator.

Autori: S. Marconi, L. Moretti, R. Ciardi

Data: 11/06/2014

Canale: Nucleare

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